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Visual and digital system designer and researcher, intersecting a human centered approach and new technologies from Munich based in Milan.


Work spans across identities, interfaces, and communication systems, operating between research, strategy, and design. Projects are shaped through careful analysis and clear structuring, with an emphasis on coherence, precision, and long term cultural relevance.

Services

Brand strategy/positioning

Brand visual identity

Creative direction

Graphic design

UI/UX design

Front-end development

Type design

Information design

Wayfinding

Cartography

Motion design

Full curriculum on request

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Designer e ricercatore di sistemi visivi e digitali, che integra un approccio human-centered con le nuove tecnologie, da Monaco di Baviera con base a Milano.


Il lavoro si sviluppa tra identità, interfacce e sistemi di comunicazione, operando tra ricerca, strategia e design. I progetti sono costruiti attraverso un’analisi accurata e una strutturazione chiara, con un’attenzione particolare a coerenza, precisione e rilevanza culturale a lungo termine.

Services

Strategia di marca

Identità visiva

Direzione creativa

Graphic design

UI/UX design

Sviluppo front-end

Type design

Information design

Wayfinding

Cartografia

Motion design

Design editoriale

Curriculum completo su richiesta

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Oscar Display è un carattere variabile display sans serif nella tradizione geometrica grotesk, costruito su una geometria quadrata con angoli arrotondati per bilanciare precisione strutturale e dinamismo visivo. Il sistema si sviluppa attraverso nove pesi, da thin a black, e opera su un asse di larghezza variabile che passa da proporzioni condensate a estese. Si articola inoltre tra upright, italic a diciassette gradi e slanted a trenta quattro gradi.

L’ispirazione iniziale deriva dalla Schmalfette Grotesk del 1954 di Walter F. Haettenschweiler, in particolare per le sue proporzioni condensate e la sua forte presenza tipografica. Questo riferimento ha definito la direzione formale iniziale del progetto, introducendo un sistema più larghezze e orientamenti mantenendo una logica geometrica coerente.

Type design

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Kinesis è una collana editoriale dedicata all’arte cinetica, un movimento artistico che pone il movimento reale o percepito al centro dell’opera attraverso tecnologie, materiali innovativi e illusioni ottiche. Il magazine esplora artisti, opere e tecniche che hanno definito e trasformato questo linguaggio, mettendo in relazione esperienze storiche e contemporanee dell’arte del movimento. Tra questi figurano figure e progetti come Jean Tinguely, Yaacov Agam, Umberto Ciceri, Cybernetic Serendipity e pratiche più recenti legate all’arte digitale e ai sistemi interattivi. [oai_citation:0‡KINESIS PRESENTATION.pdf](sediment://file_00000000c9d8720eb8a07cb2f5cf80a2)

Storicamente il magazine rappresentava uno dei mezzi più rapidi per diffondere contenuti culturali e artistici. Con la trasformazione dei media digitali, il suo ruolo si è progressivamente spostato verso una funzione più lenta, riflessiva e archivistica. In questo contesto Kinesis assume il compito di costruire un archivio dedicato all’arte cinetica, raccogliendo e documentando opere, artisti, tecnologie e ricerche che non dispongono ancora di un riferimento editoriale sistematico.

Design editoriale

Direzione creativa

Identità visiva

Design Spaziale Italiano è un progetto multimediale itinerante curato da Annalisa Dominoni e Benedetto Quaquaro e promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con l obiettivo di valorizzare il ruolo strategico del design per lo spazio. L iniziativa evidenzia un ambito di ricerca e progettazione in cui l Italia svolge un ruolo di primo piano e nel quale il Politecnico di Milano è stato pioniere sin dal 1997 contribuendo alla sua diffusione e al suo sviluppo. Attraverso una serie di narrazioni visive e contenuti multimediali il progetto esplora i limiti fisici e percettivi dell esperienza umana nelle condizioni estreme della vita oltre il pianeta Terra.

Il progetto ha richiesto la progettazione e lo sviluppo dell interfaccia digitale che supporta l esperienza multimediale. Il lavoro si è concentrato sul design UI e UX e sull implementazione completa del front end sviluppata direttamente in codice utilizzando Astro.build. Particolare attenzione è stata dedicata alla struttura delle interazioni, all integrazione dei contenuti video e alla garanzia di una navigazione fluida e performante su diversi dispositivi mantenendo coerenza con il sistema visivo e concettuale dell esposizione.

Strategia di marca

Identità visiva

Direzione creativa

UI/UX design

Sviluppo front-end

Motion design

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The Passenger è una serie editoriale pubblicata da Iperborea che indaga la condizione contemporanea di specifici luoghi attraverso giornalismo narrativo, saggi e reportage di lunga forma. Ogni volume riunisce scrittori, giornalisti e specialisti provenienti da contesti locali e internazionali per analizzare vita culturale, strutture economiche, dinamiche politiche e pratiche quotidiane. Un sistema di infografiche, visualizzazioni dei dati e cartografie sviluppato da Tomo Tomo studio e successivamente proseguito presso Propp traduce dati di ricerca e informazioni geografiche in strutture visive chiare che accompagnano la narrazione editoriale e permettono una comprensione stratificata dei luoghi analizzati.

Il lavoro si è concentrato sulla progettazione e sullo sviluppo delle visualizzazioni cartografiche per i volumi dedicati alle Alpi e a Londra. Attraverso un processo rigoroso di raccolta dei dati, analisi spaziale e sintesi editoriale, le mappe sono state strutturate per trasformare informazioni geografiche e culturali complesse in sistemi visivi precisi e leggibili coerenti con il linguaggio editoriale della pubblicazione.

Graphic design

Information design

Cartografia

Design editoriale

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Il progetto riguarda la riprogettazione del sistema di wayfinding per il pronto soccorso dell’ospedale di Lodi. L’intervento è stato sviluppato per migliorare l’orientamento all’interno di uno spazio complesso, caratterizzato da percorsi stretti e non lineari. Il nuovo sistema di segnaletica introduce una struttura chiara basata su settori, integrando segnaletica a parete e indicazioni a pavimento per guidare pazienti, visitatori e personale sanitario attraverso l’edificio in modo più intuitivo e funzionale.

Il progetto è stato sviluppato presso Studio 100km, con il contributo al processo di progettazione sotto la supervisione di Luigi Farrauto, fondatore dello studio. Il lavoro ha riguardato il supporto allo sviluppo del sistema di wayfinding, con particolare attenzione alla chiarezza visiva delle indicazioni, alla progettazione delle icone e alla definizione del linguaggio grafico della segnaletica.

Graphic design

Information design

Wayfinding

Cartografia

Design icone

By.it è un progetto speculativo presentato come un sito di e commerce che propone prodotti a prezzi estremamente scontati. Durante il giorno gli articoli risultano sistematicamente non disponibili e la piattaforma invita l’utente a tornare durante la notte, suggerendo di salvare una notifica nel calendario. Quando il sito viene visitato nelle ore notturne l’estetica cambia radicalmente e la piattaforma si trasforma in KilledBy.it, rivelando che molti di quei prodotti hanno in realtà causato gravi danni e, in alcuni casi, anche la morte di persone.

Il progetto integra concept, progettazione del sito e sviluppo visivo per costruire una narrazione coerente. Identità visiva, modelli tridimensionali dei prodotti e interfaccia digitale sono stati progettati per supportare questa dinamica narrativa, adottando un linguaggio visivo diretto e brutale che rafforza la tensione tra attrazione commerciale e conseguenze reali dei prodotti.

Identità visiva

Graphic design

UI/UX design

Sviluppo front-end

Motion design

Design 3D

Team

Giulia Cangini

Arianna Cecchet

Elisa Corbetta Simone Iasevoli

Sara Ibarra

Andrea Piersimoni

Antidisciplinary Lab è il laboratorio di Sintesi Finale del Corso di Laurea in Design della Comunicazione della Scuola del Design del Politecnico di Milano. All’interno di questo contesto nasce Raw Scenarios, una mostra e un archivio di progetti che esplorano il tema del cibo attraverso il design speculativo. L’iniziativa presenta undici progetti di design della comunicazione che utilizzano dispositivi interattivi e macchine comunicative per costruire scenari critici sui futuri della produzione alimentare e del sovraconsumo, invitando il pubblico a riflettere sull’impatto ambientale, sociale ed economico delle nostre abitudini alimentari.

Nel progetto esposto all’interno della mostra, il contributo si concentra sulla progettazione dell’interfaccia e dell’esperienza utente, insieme allo sviluppo front end del sistema digitale. Il lavoro include la definizione dei flussi di interazione, la progettazione delle schermate e l’implementazione dell’interfaccia per il prototipo interattivo presentato nella mostra.

Identità visiva

Graphic design

UI/UX design

Sviluppo front-end

Creative Coding

Team

Caterina di Noia

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Neptuna è un progetto di design speculativo che esplora il rapporto tra cambiamento climatico, produzione alimentare e consumo contemporaneo attraverso il caso emblematico del tonno. Il progetto immagina uno scenario ambientato nel 2050 in cui l’accelerazione dei ritmi sociali e produttivi porta a un consumo alimentare sempre più rapido e standardizzato. Il tonno viene reinterpretato come snack ultra veloce capace di sostituire il pasto tradizionale, estremizzando le logiche di consumo on the go. Attraverso un linguaggio provocatorio che unisce ironia e disgusto, il progetto utilizza speculative design e dark design per rendere visibili le conseguenze ambientali e culturali legate allo sfruttamento delle risorse marine, alla presenza di microplastiche e alla contaminazione da metilmercurio negli ecosistemi oceanici.

Il progetto è stato sviluppato attraverso un approccio multidisciplinare che integra ricerca, strategia e progettazione. Il team ha lavorato su analisi dei dati, costruzione dello scenario speculativo, sviluppo dell’identità visiva e del sistema di marca, progettazione dei prodotti e dei packaging, comunicazione fotografica e campagne video, oltre alla progettazione dell’esperienza utente e dei touchpoint digitali. Sono stati realizzati modelli tridimensionali dei prodotti e del sistema di packaging, una custom logotype per il brand e un ecosistema comunicativo coerente tra prodotto, identità e narrazione. Il progetto include inoltre la progettazione e costruzione di un prototipo fisico funzionante, una vending machine interattiva costruita e programmata dal team utilizzando Arduino per l’hardware e p5.js per la logica e l’interfaccia digitale.

Design speculativo

Identità visiva

Direzione creativa

Graphic design

UI/UX design

Sviluppo front-end

Type design

Motion design

Creative coding

Produzione video

Packaging design

Design 3D

Design icone

Il progetto “Saper fare liutaio di Cremona” affronta il valore culturale della liuteria cremonese, riconosciuta dall UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell umanità. Questa tradizione, radicata sin dal XVI secolo e oggi praticata da oltre cento liutai, rappresenta un incontro unico tra artigianalità, musica e storia culturale. Il progetto esplora come un sistema di identità visiva possa comunicare la profondità di questo patrimonio traducendo conoscenza, precisione e cultura musicale della costruzione degli strumenti in un linguaggio contemporaneo. 

Il progetto sviluppa una riprogettazione completa dell identità visiva e delle sue applicazioni. Il sistema comprende un nuovo logo, la tipografia, materiali editoriali e informativi, segnaletica urbana, strumenti digitali e diversi artefatti di comunicazione capaci di collegare botteghe, musei e istituzioni culturali. L insieme costruisce un framework visivo coerente che presenta la liuteria cremonese come una tradizione viva e allo stesso tempo come un patrimonio culturale contemporaneo.

Strategia di marca

Identità visiva

Direzione creativa

Graphic design

Cartografia

Motion design

Produzione video

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La mappa della metropolitana di Milano è concepita come un sistema cartografico ibrido che combina rappresentazione geografica e diagramma schematico. Al centro, un’area circolare mantiene la struttura geografica reale della città, evidenziando la rete metropolitana insieme alle principali arterie urbane, ai punti di riferimento e ai luoghi significativi. All’esterno di questo nucleo, la mappa si trasforma in un diagramma concettuale che rappresenta l’intera rete delle linee metropolitane e ferroviarie suburbane insieme alle zone del sistema metropolitano. Il progetto integra inoltre un livello narrativo dedicato alla storia delle mura di Milano, il cui tracciato delle mura spagnole disegna una forma a cuore nella struttura urbana, collegando la cartografia alla memoria storica della città. 

Il progetto è stato sviluppato presso lo studio 100km sotto la guida di Luigi Farrauto. Il contributo ha riguardato lo sviluppo del sistema cartografico e della struttura visiva della mappa, lavorando sull’equilibrio tra precisione geografica e chiarezza schematica e integrando rete dei trasporti, riferimenti urbani ed elementi storici in un sistema visivo coerente.

Information design

Wayfinding

Cartografia

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Rappresentazione dell’assenza e dell’essenza del nero è un visual essay che indaga la natura del nero attraverso prospettive scientifiche e culturali. Il progetto analizza la composizione fisica del nero e la molteplicità delle sue rappresentazioni, passando progressivamente da un’osservazione analitica alla sua dimensione emotiva e simbolica nella pratica artistica. Attraverso riferimenti alla storia dell’arte, alla filosofia e alla percezione, il lavoro invita il lettore a riflettere sul nero come assenza ed essenza allo stesso tempo, una condizione che oscilla tra realtà materiale ed esperienza introspettiva. 

Il progetto editoriale è stato sviluppato attraverso un sistema tipografico e di impaginazione strutturato per sostenere la narrazione concettuale della pubblicazione. Particolare attenzione è stata dedicata alla gerarchia, al ritmo e alla relazione tra testi, immagini e spazio negativo, costruendo una sequenza visiva che accompagna il lettore tra momenti analitici e riflessivi mantenendo coerenza e leggibilità lungo l’intero volume.

Identità visiva

Direzione creativa

Graphic design

Design editoriale

©2026 Matteo Postinghel
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